Il prospetto comparativo riportato di seguito mette in relazione il voto numerico con gli obiettivi conseguiti
Per gli alunni che, per situazioni particolari, seguono un piano di lavoro semplificato, la valutazione è riferita agli obiettivi previsti dallo stesso. Nella scheda di valutazione sarà riportata la dicitura “la valutazione è riferita al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dal piano di lavoro personalizzato”. In ogni caso, nel giudizio finale, saranno riportate eventuali motivazioni a chiarimento dei voti numerici assegnati.
Per gli alunni con certificazione,
il Collegio dei docenti ritiene che la valutazione vada
concepita in modo funzionale al progetto di integrazione
predisposto per ognuno di essi. Valutare non significa
“normalizzare” le aspettative e le prestazioni, ma
comprendere come gli interventi educativi e didattici posano
favorire il massimo sviluppo globale possibile per ogni
alunno.
Per gli alunni con diagnosi funzionale
vengono realizzati percorsi individualizzati e differenziati
che, considerando il livello di partenza, stabiliscono dei
traguardi progressivi in rapporto alle diverse potenzialità
degli alunni.
La valutazione, di
conseguenza, viene rapportata ai ritmi e agli obiettivi
formativi individualizzati.
Per gli alunni con disturbi specifici di
apprendimento certificati,
vengono utilizzati, come previsto dalla vigente normativa,
strumenti compensativi e/o dispensativi al fine di
facilitare il percorso di apprendimento.
Per gli alunni per i quali la valutazione
per discipline sia difficoltosa,
per la prevalente presenza nel PEI di obiettivi relativi ad
autonomie personale e/o sociali, a capacità di relazione o
di natura assistenziale, il voto potrà essere sostituito da
una relazione descrittiva.
Per gli alunni stranieri la valutazione
terrà presente il percorso personale di alfabetizzazione
nella lingua italiana.
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