Modalità e strumenti di valutazione

 

L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri  al termine dei quali viene compilata una scheda di valutazione con voti numerici nelle singole discipline e con un giudizio sintetico globale. Le schede di valutazione sono consegnate ai genitori (o a chi ne fa le veci), che sono tenuti a firmarle.
Gli insegnanti effettuano tre tipi di valutazione:
 
  • v diagnostica (all’inizio dell’anno scolastico o all’inizio di un nuovo percorso)
 
  • v formativa (“in itinere”, cioè durante l’anno)
 
  • v finale (schede di valutazione)
 
I docenti concordano, per ogni unità di apprendimento, le prove di verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti. In relazione alla valutazione delle competenze o dei traguardi per il raggiungimento delle competenze, la stessa viene effettuata alla fine dell’anno scolastico da tutto il team docente, considerando non solo l’aspetto cognitivo, ma anche quello metacognitivo e quello affettivo-relazionale.
Le valutazioni sono espresse con voti in scala decimale. Saranno utilizzati i voti dal cinque al dieci, si è ritenuto opportuno non utilizzare valutazioni inferiori al cinque considerando che si intende, in ogni caso, potenziare quanto l’alunno è in grado di fare e promuovere un’immagine positiva di sé.
La valutazione  ha finalità formativa; è strettamente correlata alla programmazione delle attività e degli obiettivi, considera i processi di apprendimento e ne rileva gli esiti, si realizza attraverso l’osservazione continua e sistematica dei processi, documenta la progressiva maturazione dell’identità personale, promuove una riflessione continua dell’alunno come autovalutazione dei suoi comportamenti e dei percorsi effettuati.
 
Per l’insegnante si rivela:
v - uno strumento per verificare validità ed efficacia delle proposte didattiche
v - uno strumento valido per ripensare e regolare il percorso educativo-didattico.
 
Per l’alunno promuove
v - l’autoconsapevolezza del proprio percorso formativo
v - la motivazione per ulteriori progressi.
 
Per la famiglia favorisce:
v - il coinvolgimento nell’azione educativa,
v - il confronto sulle dinamiche messe in atto da ciascun allievo nel percorso di apprendimento.