BISOGNI FORMATIVI

 
 
L’azione educativo - didattica e progettuale del 1° Circolo è fondata su un’attenta analisi dei bisogni formativi del territorio che possono essere così sintetizzati:
v é indispensabile esplicitare il quid di identità culturale necessaria a produrre senso di appartenenza al territorio, in vista però della costruzione di un futuro caratterizzato dalla globalizzazione, valorizzando le differenti radici culturali e ricercando valori che accomunano, mediando tra dimensione locale e globale, trasmettendo la memoria e rileggendo le tradizioni storiche in chiave internazionale, puntando su progetti miranti alla valorizzazione del territorio e allo sviluppo della comunicazione sociale e culturale;
v é necessario condividere la responsabilità educativa creando un sistema formativo integrato e coordinando l'azione della scuola con quella degli altri enti che svolgono un ruolo formativo sul territorio, anche per dare un sostegno al carico psico-sociale della scuola;
v è necessario che la scuola diventi risorsa del territorio e per il territorio, accogliendone le proposte,  aprendosi all’esterno e promuovendo una progettualità integrata .

 

Bisogni formativi degli alunni e delle famiglie

 

Gli allievi  della scuola dispongono di svariate opportunità in campo culturale, sportivo e ricreativo, hanno grande familiarità con i mezzi telematici. Nell'ambiente dell'alunno sono insiti tuttavia, alcuni rischi: fruizione di contatti con la realtà mediati da adulti o da strumentazioni tecnologiche; eccedente quantità di messaggi, sollecitazioni e modelli di consumo/fruizione, che li attraggono e li distraggono producendo una certa tendenza  all'iperattivismo.
I bambini, sottoposti ad una complessità di modelli, rischiano di essere disorientati, insicuri, di non acquistare coscienza dei propri limiti, specialmente quando mancano solidi punti di riferimento e regole di comportamento o quando non vengono aiutati ad orientarsi in questo contesto.
Sono alunni che hanno l'esigenza di socializzare e di sperimentare realtà ed esperienze diverse, per conquistare la sicurezza e l'autonomia; che necessitano di ordine e di regole, ma hanno anche bisogno di "riconoscimento" e si aspettano stima, rispetto, ascolto e attenzione.
L'atteggiamento delle famiglie verso la scuola é generalmente collaborativo.
Alunni e famiglie aspirano ad una scuola che sia luogo piacevole di impegno, apprendimento ed incontro. Le famiglie devono poter costruire con la scuola un rapporto sinergico, basato su collaborazione, trasparenza e fiducia reciproca.
I bisogni educativi degli allievi e delle loro famiglie possono essere così sintetizzati:
v negli alunni della scuola risultano evidenti i bisogni di autonomia (il saper fare da solo), di autostima (il saper "acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie debolezze”) di individualizzazione (il saper fare in modo personale), di socializzazione (il saper fare con gli altri), di appartenenza (il saper fare con, per e attraverso gli altri);
v l'elevata domanda formativa, ma anche la varietà di ritmi di apprendimento tipica della scuola di base che impone una risposta personalizzata alle diverse esigenze, richiedono l'offerta di un'ampia pluralità di esperienze culturali, socializzanti e motivanti e di diverse modalità di approccio al processo di apprendimento;
v l’esigenza di raccordo continuo e costante con la famiglia determina la necessità di strutturare momenti di incontro istituzionalizzati, per offrire spazi di ascolto e confronto. Tale esigenza si esplica anche attraverso la necessità di mettere a disposizione delle famiglie stesse un supporto pedagogico e percorsi di formazione /informazione condivisi.

 

LA SCUOLA PERTANTO, nella convinzione che la domanda di educazione viene soddisfatta quando tutte le realtà formative del territorio cooperano costruttivamente attraverso la condivisione delle finalità e la partecipazione attiva, RISPONDE AI BISOGNI SOPRA INDICATI:
  • v offrendosi come agenzia educativa di consulenza alle famiglie, in relazione ai bisogni “reali” del bambino,
  • v raccordando gli interventi educativi, promuovendo la continuità didattica verticale ed orizzontale per perseguire il successo formativo e il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno,
  • v ponendosi come struttura aperta ad un rapporto di reciprocità con il territorio.

Bisogni educativi “speciali”

Particolari richieste vengono poste alla scuola dagli alunni disabili  o in situazione di svantaggio o disagio. Questi alunni presentano problemi connessi all'apprendimento, alla socializzazione e allo sviluppo globale della personalità, che, senza adeguati interventi, possono limitare la piena realizzazione del loro diritto allo studio.
Nella convinzione che la diversità sia una risorsa per tutti, spetta all'intera comunità scolastica  farsi carico dell' integrazione e della crescita dell'alunno disabile o svantaggiato, evitando il rischio dell'emarginazione scolastica e sociale.
Particolare impegno verrà quindi prestato per la soluzione delle problematiche che questi allievi presentano, attuando concrete forme di collaborazione con le strutture socio-sanitarie esistenti nel territorio e promuovendo attività mirate alle diverse esigenze di ciascuno.